Autovelox. Rinviato a giudizio ex capo dei Giudici di Pace

Stanno avendo uno strascico pesante e per molti versi inaspettato le azioni intraprese dal Movimento Nuovi Consumatori di Parma nella battaglia contro l’autovelox sulla Tangenziale Sud che tante vittime ha mietuto. Ad essere rinviato a giudizio dalla Procura di Ancona è stato infatti l’ex coordinatore dei Giudice di Pace di Parma Pasquale Netta.

L’accusa è aver partecipato ad un soppralluogo in tangenziale assieme a tecnici del Comune di Parma, ma senza coinvolgere le persone che avevano fatto ricorso come le multe. Il fatto risale al 2013, quando il Municipio invitò il giudice di pace a verificare di persona la posizione dell’autovelox, dopo che diverse persone ne avevano contestato la regolarità nella speranza di annullare qualche verbale. Il presunto errore di Netta è stato non far partecipare a quella visita all’autovelox anche i ricorrenti.

“I capi di imputazione sono pesantissimi – ha affermato il presidente dei Nuovi Consumatori Filippo Greci – abuso d’ufficio, omissione in atto d’ufficio e falsità ideologica. Erano decenni che per un giudice di Parma non veniva richiesto un rinvio a giudizio. Tutto nacque da una dichiarazione della allora Comandante della Polizia Municipale di Parma Verrusio che disse che la Polizia municipale aveva compiuto un sopralluogo insieme a dei Giudici di Pace per verificare la regolarità di quei velox, ma questo è contro la legge, perché fatto in assenza di contraddittorio e senza la nomina di periti di parte. A seguito del nostro accesso agli atti emerse che il sopralluogo era stato disposto dal coordinatore dei Giudici di Pace Pasquale Netta, e a quel punto depositammo un esposto alla Procura di Ancona perché Netta non poteva giudicare cause in cui era coinvolto il Comune, non potendo garantire imparzialità. E chiedemmo a Netta di astenersi sul caso delle notifiche di Pge. Ma Netta non si astenne, e depositammo la richiesta di sua recusazione al Presidente del Tribunale di Parma. Netta attestò il falso, dichiarando che il Movimento dei Nuovi consumatori non si era costituito nel procedimento, e fissò dopo soli due mesi l’udienza per sentenziare, saltando tutto il procedimento civile che prevedeva memorie e testimoni”.

Ora occhi puntati sulla prossima udienza, fissata per il prossimo gennaio.

Un Commento

  1. Zorro ha detto:

    Premesso che io ho versato un obolo di euro 230 circa (la prima euro 180 velocità 86 km/h e la seconda euro 50 velocità 73 km/h), leggere certe notizie fa doppiamente male, perché viene a mancare la fiducia nelle istituzioni che già si rendono poco simpatiche con delle multe, se poi si scopre che sono pure multe truffaldine… bhe uno si incazza il doppio.
    E comunque burocrazia vittima di sé stessa… e come gli automobilisti che hanno pagato… è ora che qualcuno paghi!

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