Per sei mesi, Emilia a capo delle Regioni più avanzate d’Europa

consiglio_regione_emilia_romagna_555Dal mese di luglio la Regione Emilia-Romagna ha la presidenza di Vanguard Initiative, la rete europea che promuove progetti pilota nei settori delle tecnologie avanzate in coerenza con le strategie di specializzazione intelligente, in particolare su manifattura sostenibile, energie rinnovabili offshore, nanotecnologie e bioeconomia. Nata nel 2014 su proposta delle Flanders (Belgio), coinvolge 30 regioni europee e riconosce ai governi locali il ruolo di “motori di una nuova crescita europea”.

“L’iniziativa Vanguard- sottolinea l’assessore regionale al Coordinamento delle politiche europee Patrizio Bianchi, che presiederà Vanguard in questo periodo- cerca di sviluppare la cooperazione interregionale per costruire sinergie e complementarietà e rafforzare la capacità competitiva dell’Europa. Ed è fondamentale nel momento in cui si sta avviando la riflessione sulle politiche di coesione per il post 2020”.

Il passaggio di testimone dal South Neatherlands all’Emilia-Romagna è avvenuto a Bruxelles, e l’Emilia-Romagna manterrà la presidenza fino alla fine del 2016.

Durante la presidenza dell’Emilia-Romagna due saranno gli avvenimenti importanti. Il primo riguarda la trasformazione di Vanguard in un soggetto giuridico, una società senza scopo di lucro secondo il diritto belga, mentre il secondo cambiamento sarà che a partire dal 2017 le regioni contribuiranno con una quota associativa all’attività di Vanguard. Il contributo servirà a dare maggiore efficacia alle 5 azioni pilota sui temi dell’energia, manifattura sostenibile, stampa 3D, bioeconomia e nanotecnologie, che hanno l’obiettivo di costruire degli impianti “dimostratori”, cioè degli impianti sperimentali che possono dare un contributo concreto all’introduzione di queste nuove tecnologie nelle imprese.

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