Pm10: 2014 da dimenticare, il 2015 inizia malissimo

Si è chiuso da pochi giorni un anno ricco di inquinamento in regione. Un anno che ha visto ancora una volta Parma primeggiare in regione per sforamenti dei livelli di Pm10, 70, il doppio del consentito dalle attuali normative.

Le polveri sottili peggiorano la qualità dell’aria da settembre a marzo, 7 mesi su 12, e ne innalzano le concentrazioni di inquinanti fino a renderla praticamente irrespirabile. La pianura padana, un bacino chiuso e poco ventilato, è la sede ideale per concentrare in questi mesi un’aria fetida e senza ricambi. Il fenomeno dell’inversione termica, che schiaccia al suolo le masse di aria, provoca il mantenimento a volte per intere settimane, delle stesse masse di aria, che si infittiscono sempre di più di molecole inquinanti.

Traffico veicolare, impianti industriali, inceneritori, caldaie domestiche ed industriali sono i responsabili di questa allarmante situazione dalla quale non si riesce ad uscire.

Se la media regionale è stata di 29 microgrammi per metro cubo di aria, Parma ha registrato una media annuale di 36 µg/m3.

Parma ha sforato 70 volte il limite nel 2014, i secondi in regione, Reggio Emilia e Rimini, hanno sforato 53 volte e complessivamente si sono registrati 406 sforamenti dei 50 milligrammi per metro cubo ammessi dalla normativa. I superamenti della soglia di attenzione, 40 microgrammi, sono stati in regione 695, a Parma 113. Il dato peggiore in assoluto è stato quello di Forlì Cesena, con 117 milligrammi lo scorso 18 marzo.

Ovviamente questi sono solo numeri.

Da considerare che i rilevamenti costituiscono solo la media giornaliera, comprese quindi le ore notturne dove certe attività, come il traffico veicolare, sono pressoché cessate. Anche la posizione delle centraline ovviamente influisce molto sui risultati. La nostra “peggiore” è quella situazione in via Montebello e il confronto con le altre città emiliano romagnole andrebbe quindi attuato con posizioni analoghe di traffico.

Resta il dato impressionante che nonostante la normativa non sia stata ancora aggiornata ai livelli richiesti dalla Ue non si riesca a ottenere un’aria decente nei nostro centri cittadini.

E l’inizio del 2015 ha registrato un ulteriore boom in inquinamento con Parma per 7 giorni di fila fuori limite e nella giornata del 7 gennaio ben 102 microgrammi di smog, un record.

Aldo Caffagnini

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