Vi presentiamo il futuro treno del grano (estero) Barilla

barilla ferrovia

Vi presentiamo il futuro treno del grano Barilla, il progetto per collegare la casa madre della multinazionale della pasta a Parma con la rete ferroviaria, per levare dalla strada parte dei camion che cinque giorni alla settimana portano la materia prima, da spostate sui vagoni.

L’intenzione di costruire un raccordo ferroviario a servizio dell’impianto produttivo di Pedrignano è stata annunciata pochi giorni fa dall’ad di Barilla Colzani, assieme al bilancio 2013 del gruppo. I progetti della nuova ferrovia sono già pronti, elaborati nel corso dello scorso anno. È già iniziato anche l’iter burocratico per autorizzare i lavori. Una volta ottenuti i permessi, il cronoprogramma prevede la realizzazione di tutto il progetto in appena sette mesi e mezzo, dall’impianto del cantiere alla sua smobilitazione.

Il progetto prevede la costruzione di un raccordo ferroviario fra la fabbrica e l’interconnessione ferroviaria tra la vicina linea Tav e la stazione di Parma. Saranno stesi nuovi binari su un ovale all’interno del terreno agricolo a sud dello stabilimento, che è già proprietà della Barilla. Un fascio di binari – in certi tratti doppio, in altri triplo binario – lungo un chilometro e mezzo. Il binario sarà utilizzabile da treni lunghi anche 450 metri: 20 vagoni oltre alla locomotiva diesel.

Oltre ai binari sono previste strade di servizio, verrà scavata una buca per lo scarico del grano all’interno di un edificio già esistente, una torre di pre-pulitura al servizio dei nuovi silos e una piazza di manovra, che comporterà l’impermeabilizzazione di una superficie vergine di 12mila metri quadrati. La nuova ferrovia verrà a tagliare la pista ciclabile di via Burla, che sarà allora dotata di un nuovo sottopassaggio per superare i binari.

barillaScopo del progetto è una nuova e più efficiente gestione logistica delle materie prime, ossia del grano, ma anche del prodotto finito, la pasta. Progetto direttamente in relazione con un altro progetto già autorizzato a Pedrignano, la costruzione di nuovi silos a Pedrignano, dove Barilla ha pure un mulino.

Non tutto il grano per la pasta Barilla arriverà su ferro, ma solo quello di provenienza estera, che è circa un terzo del totale. Il resto continuerà a viaggiare su gomma.

Il mulino di Pedrignano lavora annualmente 300mila tonnellate di grano, circa 900 tonnellate al giorno, delle quali due terzi circa di provenienza italiana e un terzo estera. Finora, il grano viene portato tutto da camion: in media 27 camion al giorno da lunedì a venerdì. Ma i rifornimenti non sono regolari. Nei giorni di traffico con “bollino rosso” o “bollino nero” – vacanze o manifestazioni – l’autostrada si intasa e rallenta i rifornimenti. Viceversa, il grano estero che arriva via nave fino ai porti di Ravenna e di Livorno giunge sempre a ondate: quando la nave approda, i camion salgono a 75 al giorno, perché occorre portare a Parma l’intera stiva.

La ferrovia servirà proprio per superare le difficoltà di questi carichi: il grano italiano continuerà a viaggiare con i camion. Quello che viene via mare in treno. Nelle previsioni della Barilla, i camion del grano diminuiranno di un terzo, da 10.200 all’anno a 6.750, 3460 veicoli in meno.

Ma il treno servirà anche a trasportare una parte dei prodotti finiti, sia quelli di Pedrignano verso l’esterno, che quelli degli stabilimento Barilla di Caserta e Foggia verso l’interno. Sono previsti 480 camion in meno da e per Caserta, 700 in meno da e per Foggia e 2.460 camion di scatole di pasta in meno diretti in Germania. Sommando tutto, col treno ci saranno 7.100 viaggi in camion in meno all’anno, riducendo le emissioni inquinanti in atmosfera. Cl passaggio da gomma a ferro, gli NOx caleranno del 55%, l‘anidride carbonica del 61% e il Pm10 del 12%.

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