Marani, lo sfogo su Facebook: “Per la prima volta paghiamo i fornitori”. E Ghiretti lo sfida: “Confrontiamoci”

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Uno sfogo, più che un intervento. O più che un semplice post su Facebook. Giovanni Marani, assessore allo Sport del Comune di Parma, prende carta e penna e su Facebook, dove si sa che i Cinque Stelle sono di casa, mette sotto accusa l’opposizione, e quel Roberto Ghiretti che qualche giorno fa aveva chiesto gli “stati generali dello Sport”. Lui, Marani, non ha dubbi, l’unica richiesta che viene dal mondo sportivo è quella di ricevere i pagamenti dovuti. E lo si sta facendo. Un atto pubblico cui Ghiretti risponde con una sfida: un confronto pubblico per chiarire le posizioni e stabilire la verità.

Ma andiamo con ordine, e partiamo dall’accusa di Varani. “Dopo aver parlato per un anno con associazioni, enti, federazioni dirigenti ed atleti, l’unica domanda che fanno è: Parma Infrastrutture paghi le società sportive e si faccia qualcosa per gli impianti – scrive su Facebook l’assessore – Questo é quello che stiamo facendo. Abbiamo ridotto drasticamente il ritado sui pagamenti grazie anche ad un estenuante e capillare lavoro sulle compensazioni crediti/debiti. Pagato milioni di debiti per consentire ad un impianto di rimanere aperto dal momento che il comune non aveva rispettato la sua parte finanziaria nel project, sistemato caldaie, imbiancato locali, riportato al comune tutto il quadrifoglio la cui palestra verrà aperta a breve per i lavori e infine per la sua attivazione. abbiamo ottenuto per il xxv aprile l’agibilitá che prima non aveva (e stupisce che vi si sia fatto giocare una finale nazionale di football), portato il palazzetto ad una condizione che consentisse ad oggi di svolgere in sicurezza manifestazioni ed eventi da 1500 persone. Senza agibilità vi si è svolgeva la world league con 5000 persone. Vogliamo ricordare Vicofertile? impianto iniziato a costruire poi lasciato nel nulla incompleto perché non finanziato per intero? Grazie alla società e all’amministrazione verrà completato con convenzione scritta e firmata nero su bianco. Oppure Il campetto dell’Inzani che solo lo sblocco dei pagamenti unito alla caparbietà dell’associazione hanno consentito di ultimare, o le situazioni surreali come la nuova piscina di viale Piacenza progettata per avere 60 persone in vasca ma solo 8 docce che diventa fantascenza gestire!..e centinaia di quotidiane emergenze dalla rottura di un tubo ad un tetto da sistemare. Ogni giorno problemi su impianti obsoleti che, quando i soldi c’erano, o si pensava che ci fossero, mai sono stati sistemati, gli spogliatoi di via Taro, via Reggio, della Montebello.. Che dire poi del fatto che ormai unici in Italia assegnavamo gli spazi in piscina a mezz’ore!! mezz’ora all’asciutto sul bordo vasca a fare cosa? riscaldamento? da quest’anno lo spazio assegnato è tutto in acqua e da parte del mondo del nuoto c’è stato un boato. Come per l’apertura al sabato pomeriggio per i disabili in via Piacenza. L’amministrazione ha fatto molto per lo sport e dico amministrazione perché quando si parla di pagare debiti su impianti sportivi si fa una scelta politica, che è quella di dare priorità ad una cosa rispetto ad un’altra. Ma ci sarebbero un milione di cose da dire, dai progetti, alle novità di Giocampus, l’iniziativa che verrà sui defibrillatori, il lavoro di sperimentazione che sta nascendo al Montanara”.

E fin quei, un lungo elenco di cose fatte. Poi c’è il futuro, con qualche novità. “Nel 2015 vorrei portare a Parma le finali nazionali universitarie – afferma Marani – stiamo iniziando a lavorarci: chi ha esperienza, capacità e volontà è il benvenuto per dare una mano. A chi dice che serve progettualità, rispondo che la mia porta è aperta sempre per venire almeno ad ascoltare quale sia la progettualità in corso e futura, che c’è se si ha voglia di sentirsela raccontare e l’umiltà di chiedere senza pretendere. Per concludere questo pippone un solo cenno ad una classifica Provinciale che è diventata una pagella comunale, e ad un primo posto perso che, francamente e onestamente, anche quando detenevamo non ha aiutato le società ad avere più sponsor, impianti migliori, maggiore visibilità o più risultati nè l’amministrazione ad avere più credito per investimenti”.

E subito lo sfogo di Marani fa il pieno di condivisioni da parte degli attivisti pentastellati. Inizia qualche amico, poi si diffonde. E del post si accorge Roberto Ghiretti, consigliere di opposizione ed ex assessore allo Sport. “Confrontiamoci in pubblico” scrive nei commenti. La sfida è lanciata.

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